Ritratto di famiglia

DD family

In passato, quando Guelfi e Ghibellini si affrontavano per la supremazia, soleva farsi ritrarre in trittico: padre, madre e primogenito. Tutti espressivamente apatici e magari accompagnati da ermellino vivo o impellicciato. Forse la nascita di un figlio era vissuta alla stregua di una grande battaglia, un evento da immortalare.

Ora i tempi sono cambiati: fighetti e tamarri, pensionati e stagisti, tronisti e youtuber sono le nuove gang che si affrontano. Quindi il nostro desiderio di essere fissati indelebilmente in un ritratto di famiglia può sembrare anacronistico, ma in fondo è solo un’alternativa simpatica al classico selfie.
Da adottare anche come soluzione alla paura delle foto di minori in rete, come racconta questo vecchio post.

Non abbiamo dovuto fare le belle statuine per ore, grande vantaggio della modernità. Basta inviare una foto alla persona giusta, poi ci pensa la sua mano carismatica e l’Adobe. Vero, non sarà un olio su tela, ma per noi rimane un bel ricordo, magari un giorno ci facciamo le magliette.

Ringraziando la bravissima illustratrice ed amica Silvia Bettini, che per nascondere la sua identità come Superman si fa chiamare Insalata Illustrata, inauguriamo oggi la nostra serie di Faccine Colorate.

P.S.

Mi hanno detto che si chiamano avatar. Ma a me non sembrano così blu, occhi sballati e naso da pugile. Quindi continuerò a chiamarle Faccine Colorate : – )

Chi ha paura della rete?

thug life peter

Masha lancia un’idea, mi piace subito.
Troviamo un nome, un dominio e tanti spunti per iniziare a scrivere.
Dai, si parte, carichi: primo post, prima foto, primo grande dubbio.
Ma è giusto pubblicare le foto del mio ciccio, minorenne, indifeso, che riposa aggomitolato sul lettino??

Google parla chiaro.
6.750.000 risultati di allerta sulla pubblicazione di foto di minorenni online.
Eppure Facebook, Instagram e Internet ne sono strapieni.
Subito dopo #cat, #baby è un hashtag di spicco da 120 milioni di post.

Son tutti matti quelli che postano foto dei propri figli?

Fino a ieri, dalla mia scrivania di un’azienda di informatica specializzata in web e sicurezza, ammonivo ogni social—mamma o social—babbo.
Ero il Moralizzatore.
In generale, condividere la propria vita in rete mi ha sempre lasciato perplesso. Un buon inizio per scrivere un blog : – )
Ora però devo capire meglio, prima di auto – moralizzarmi.
Parlarne con gente che sa il fatto suo: amica magistrato, mamma poliziotto, blogger californiana. Leggere mille articoli di mamme che sono chilometri più avanti di me, lo riconosco. Ma io sono Fox Molder e voglio andare fino in fondo.
Alla fine che cosa ho scoperto?

Domanda ingenua: ah ma il mio blog non lo leggono solo bravi papà e mamme con la voglia di condividere la più grande delle passioni?

Risposta cinica: no. Le foto di mio figlio verranno viste, scaricate, mercificate da orchi di tutto il mondo come nelle peggiori serie criminali di Netflix.

Conclusione: 
non sottovaluterò il rischio, né smetterò di scrivere ancor prima di avere iniziato. Cercherò però di usare tutta la fantasia in possesso per proteggere la mia famiglia dal male invisibile.

Le mie regole del gioco:
1. niente foto in costume da bagno (per vs sfortuna vale solo per Peter)
2. niente cognomi o dati personali reali
3. niente foto di gruppo per non coinvolgere altri bambini
4. filtri a manetta per modificare le foto in maniera simpatica
5. macro e inquadrature storte per foto più emotive e meno realistiche
6. se necessario userò la maschera del lottatore messicano Rey Mysterio
7. smetterò di fare il Moralizzatore

Cosa ho letto:
Lacasanellaprateria.com
Foto dei Bambini Online: Perché NON ho Paura
link

Machedavvero.it
Perché non metto foto di mia figlia online
link

Partenopol.it 
Pubblicare le foto dei bambini su Facebook: i Rischi
link

Oggi nasce Dandy Daddy

me_bianconero

Oggi inizio a scrivere.
E c’è un motivo:

Ho deciso di fermarmi un attimo dal quotidiano 8×5, approfondire senza ansie le mie passioni, dedicare il tempo a mia disposizione a chi mi circonda, in particolare alla famiglia, a mio figlio.

Sono Padre, Marito, Musicista, Viaggiatore e tra qualche mese ex Sales Manager informatico. Ma ora ho una sola idea in testa: cambiare radicalmente il mio modo di vivere.

Tutti attorno sono già preoccupatissimi  ; – )